Il parco

Progetto

Renova park è un progetto nato nel 2000, voluto e finanziato dall'amministrazione comunale di Pontirolo Nuovo con l'appoggio del WWF sezione di Bergamo, sia nella fase progettuale che in quella gestionale. Si propone di riqualificare un'area che negli ultimi decenni è stata oggetto di un forte degrado di origine antropica, compresa fra una discarica dismessa ed una cava. Obiettivo è il ripristino dei caratteri di naturalità attraverso la riproduzione di alcuni ecosistemi un tempo presenti sul nostro territorio come il caratteristico bosco di latifoglie, la siepe campestre, il prato naturale, la brughiera e le zone umide. Il rimboschimento offre condizioni indispensabili anche al mantenimento della fauna.

Sono state realizzate anche strutture per la fruizione quali un centro visite, uno spazio polifunzionale (aula didattica), un percorso natura con numerosi pannelli didattici ed alcuni punti di osservazione. Tali strutture sono preziose opportunità per lo svago ed il relax, per effettuare osservazioni naturalistiche e nell'ambito dello sviluppo di progetti educativi rivolti ai ragazzi.

Si sperimenta così un utilizzo dello spazio pubblico che persegua sia il recupero degli ecosistemi danneggiati dalle attività umane, sia il miglioramento, oltre che della qualità dell'ambiente, anche della qualità di vita della popolazione.

Ricostruzione 3D dell'area Renova park
Ricostruzione 3D dell'area Renova park

Il nostro territorio

La pianura padana è un bacino sedimentario di origine quaternaria. Nell'area di Pontirolo si trovano terreni ghiaiosi e sabbiosi di tipo acido formatisi nel corso dell'ultima glaciazione, che terminò circa 10.000 anni fa. Il quadro paesaggistico originale consisteva in un bosco di latifoglie, la "foresta planiziale", interrotto da radure ed acquitrini. L'assetto ambientale ha subito da allora un crescente impatto antropico che l'ha modificato in modo consistente.

La foresta planiziale che ricopriva il territorio venne sfruttata, nel corso dei millenni, dalle popolazioni umane neolitiche che dapprima ne disboscarono, bruciandoli, ampi tratti per ottenere aree di pascolo o per la coltivazione e poi la abbatterono per utilizzarne il legname nella neonata industria metallurgica del rame e del bronzo.

La prima organizzazione territoriale della pianura avvenne ad opera dei romani, che la suddivisero in aree quadrangolari regolari, le “centurie”. Si costituì il tipico paesaggio agricolo costituito da appezzamenti coltivati e brughiere delimitati da fossi, canali, siepi e fasce boscate residue. Tale paesaggio si mantenne, pur con la modificazione delle colture praticate, fino al ventesimo secolo.

Foto aerea del territorio di Pontirolo Nuovo
Foto aerea del territorio di Pontirolo Nuovo

A partire dagli anni sessanta e fino ad oggi l'assetto del territorio è stato completamente stravolto a causa dell'espandersi delle attività industriali a discapito di quelle agricole, delle costruzioni residenziali e dello sviluppo delle attività di cava.

Le tracce dell'antica centuriazione e con essa buona parte degli elementi caratteristici del paesaggio agricolo padano, ovvero brughiere, siepi, fossi e residui boscati, si sono drasticamente ridotti in poche decine d'anni. Gli ecosistemi che grazie ad essi sopravvivevano da secoli sono entrati in crisi e il numero di specie animali e vegetali che li costituivano è diminuito in modo significativo.


Credits

Progetto di Riqualificazione Ambientale e supervisione
 WWF Bergamo: Dott.Paride Mantecca, Arch.Marco Adriano Perletti
 WWF Lombardia: Dott.Silvio Pirovano

Progetto Architettonico
 Studio Ellebi: Agr.Luigi Bovisio
 Studio STT Metron: Geom.Alfredo Sala Danna
 Ufficio Tecnico Comunale: Geom.Roberta Rota

Percorso Espositivo
 WWF Bergamo: Dott.Marcello Fattori
 JungleMedia: Dott.ssa Valentina Ferraiuolo

Disegni Stefano Torriani
 >    www.stefanotorriani.it

Ricostruzioni 3D Alternanze Graphic Concepts
 >    www.alternanze.it